Il Fasi, Fondo di assistenza sanitaria integrativa dei dirigenti industriali, con oltre 130mila iscritti e più di 300mila assistiti, ha istituito a ottobre 2025 un Comitato Etico sull’Intelligenza Artificiale, chiamato a definire i criteri di impiego dell’IA nei processi del Fondo.
Alla base dell’iniziativa c’è un’infrastruttura tecnologica già operativa: nel 2024 il Fasi ha completato un Data Warehouse certificato che integra le fonti informative del Fondo e rende possibile lo sviluppo di applicazioni avanzate basate su l’Intelligenza Artificiale.
Disponendo di questa base, la Presidenza ha ritenuto necessario accompagnare lo sviluppo tecnologico con una riflessione etica strutturata, capace di orientarne gli impieghi nel rispetto della dignità e della tutela degli assistiti.
Il Comitato è un organismo interdisciplinare che riunisce competenze giuridiche, filosofiche, psicologiche, cliniche, ingegneristiche manageriali e di computer science. Si riunisce in sedute periodiche per esaminare i progetti di IA in corso o in studio nel Fondo, valutandone presupposti metodologici e implicazioni etiche e giuridiche.
Filo conduttore dei lavori è l’elaborazione delle Linee Guida Etiche per l’applicazione dell’IA nel Fasi: documento “vivente”, aggiornato in sede collegiale, concepito come strumento operativo per orientare le decisioni del Fondo. Tra i temi al centro del confronto:
- la tutela dei dati sanitari;
- la trasparenza degli algoritmi;
- iI presidio umano sui processi;
- i requisiti per i fornitori tecnologici.
Il percorso troverà un primo momento di restituzione pubblica in un convegno I’8 giugno 2026, alla Pontificia Università Antonianum di Roma, aperto al mondo accademico, istituzionale e professionale: sarà occasione per condividere il lavoro svolto e contribuire al dibattito sulla governance dell’IA in sanità, in coerenza con i valori fondanti del Fondo:
mutualità, solidarietà intergenerazionale e non selezione del rischio.







