Presenti, tra gli altri, i vertici nazionali dell’associazione Zei e Cardoni
ARTEGNA – Bilanci approvati all’unanimità e lo sguardo rivolto alle sfide che attendono imprese e dirigenti in una fase di profonda trasformazione economica, tecnologica e sociale. Si è svolta sabato 13 giugno ad Artegna l’assemblea regionale di Federmanager FVG, chiamata ad approvare il bilancio consuntivo 2025 e il bilancio preventivo 2026.
Ad aprire i lavori è stato il presidente di Federmanager FVG Daniele Damele, che nella sua relazione ha ripercorso l’attività svolta dall’associazione nell’ultimo anno, sottolineando il ruolo della managerialità nell’affrontare le sfide del contesto attuale.
Particolarmente significativi gli interventi dei vertici nazionali di Federmanager, a partire da quello del vicepresidente nazionale, Gherardo Zei, che in questa particolare occasione ha voluto condividere un ricordo personale legato al Friuli del dopo terremoto. Da giovane fu impegnato nella realizzazione dell’autostrada Udine-Tarvisio e visitò le zone colpite dal sisma, rimanendo impressionato dalla rapidità e dalla qualità della ricostruzione. «Non potevo immaginare che tanti anni dopo avrei avuto l’occasione di raccontare questo ricordo davanti a una platea di dirigenti friulani», ha affermato.
Guardando invece alle sfide del presente e del futuro, il direttore generale di Federmanager nazionale Mario Cardoni ha richiamato il valore del senso di appartenenza che caratterizzò la ricostruzione del Friuli, indicandolo come una risorsa che è necessario recuperare. «La forza della collettività friulana fu determinante allora e resta un esempio attuale». Un richiamo che Cardoni ha collegato alle profonde trasformazioni in atto nel mondo produttivo: «La rivoluzione tecnologica richiede competenze manageriali sempre più solide. Per questo dobbiamo continuare a investire nella formazione e nell’aggiornamento professionale».
Nelle conclusioni, il presidente Daniele Damele ha richiamato l’impegno di Federmanager FVG nel rappresentare una categoria chiamata oggi a svolgere un ruolo sempre più strategico per la competitività delle imprese e dei territori. «Le grandi trasformazioni che stiamo vivendo richiedono competenze, visione e capacità di assumersi responsabilità. Come associazione vogliamo essere un punto di riferimento per i manager e un interlocutore credibile per istituzioni e sistema produttivo, contribuendo alla crescita economica e sociale del Friuli-Venezia Giulia» ha affermato Damele.
Nel corso dell’assemblea il tesoriere Maurizio Decli ha presentato il bilancio consuntivo 2025 e il preventivo 2026, mentre il presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, Lorenzo Pieri, ha illustrato la relazione dell’organo di controllo. Al termine della discussione i documenti contabili sono stati approvati all’unanimità dall’assemblea.
Hanno presenziato ai lavori dell’assemblea il direttore generale di CIDA Teresa Lavanga, il tesoriere nazionale di Federmanager Fabio Vivian, il presidente di Previndai Giuseppe Straniero, il presidente di Assidai Armando Indennimeo, il presidente di Federmanager Academy Marco Bertolina, il presidente della Fondazione IDI Eros Andronaco, il presidente di Federmanager Vicenza Federico Celoia, il sindaco di Artegna Alessandro Marangoni e la vicepresidente di Confindustria FVG e vicepresidente vicario di Confindustria Udine Chiara Valduga.







